4. I RITMI DELLA VITE

Gennaio – Febbraio

Cosa si vede

Le piante, apparentemente secche, presentano gemme invernali a punta. Le gemme ed il legno sono disidratate.

Cosa non si vede

La linfa particolarmente densa ha un basso punto di congelamento per difendere la vita della pianta con temperature fino a 8-10 gradi sotto lo zero. Le piante sono in stato di quiescenza ed assorbono pochissima acqua.

Cosa si fa

Essendo il consumo energetico della pianta ridotto al minimo, il momento è ideale per la potatura.
La potatura invernale è fondamentale per dare equilibrio alle piante, stimolare la ripresa primaverile e bilanciare la produttività ed il vigore vegetativo

Marzo – Aprile

Cosa si vede

Le gemme cominciano ad ingrossare e le perule (foglie modificate per proteggere le gemme dal freddo) cadono. Il taglio di potatura comincia a “piangere” ovvero la linfa che comincia a diluirsi affluisce verso i tagli e ne fuoriesce abbondantemente. Sulle gemme si comincia a vedere della peluria chiara. La gemma non è più dormiente ma cotonosa e nel giro di pochi giorni mostrerà una punta verde.

Cosa non si vede

La moltiplicazione cellulare è accelerata al massimo. La temperatura dell’aria e l’allungamento del fotoperiodo segnalano alla pianta che è ora di svegliarsi. La pianta tende a consumare le sostanze di riserva accumulate nella stagione passata all’interno del legno, perché il terreno ancora freddo rende difficoltoso l’assorbimento dei sali disciolti nella soluzione circolante.

Cosa si fa

Si legano i prolungamenti ed i rinnovi al filo di banchina

Maggio

Cosa si vede

Il germoglio si allunga rapidamente e le foglie di distendono. Si vedono i piccoli abbozzi di grappoli, che si preparano per la fioritura. I fiori abbozzati all’interno del grappolo si stanno preparando a uscire dal bocciolo (bottone fiorale)

Cosa non si vede

La moltiplicazione cellulare continua a velocità vertiginosa. Si producono 2 o più foglie a settimana che si distendono e si allargano.
Le foglie basali cominciano la loro attività fotosintetica e stimolano quindi la pianta ad allungarsi e a produrre altre foglie. Le gemme abbozzate all’ascella delle foglie cominciano a differenziare i frutti al loro interno, frutti che vedranno la luce soltanto il prossimo anno.

Cosa si fa

Inizia la difesa fitosanitaria. In questa fase la giovane vegetazione è particolarmente sensibile al fungo della Peronospora (Plasmospora viticola). Si selezionano i germogli migliori che porteranno il grappolo a maturazione. Si eliminano tutti quelli in eccesso in modo che la pianta si possa concentrare su quelli scelti. Con questa operazione si comincia a preparare la parete vegetale in modo che possa crescere in equilibrio e ben aerata per ridurre la formazione di microclima favorevole allo sviluppo dei patogeni.

Giugno

Cosa si vede

I primi giorni di giugno si può assistere all’apertura dei bottoni fiorali. L’infiorescenza è una pannocchia dapprima eretta e poi pendula.

La fioritura si protrae per circa una settimana.
Intanto il tralcio erbaceo continua ad allungarsi e sta superando il primo filo. Terminata la fase di fioritura si ha l’allegagione. Le piccole bacche cominciano cioè a prendere forma.

Cosa non si vede

I fiori sono primariamente bisessuati ma possono essere anche maschili o femminili. La fecondazione è generalmente incrociata sebbene i fiori ermafroditi possano essere anche autofecondi.

In condizioni favorevoli di temperatura e umidità i fiori si fecondano e dal gineceo comincia a svilupparsi la bacca.

Cosa si fa

Si indirizzano i tralci verso i fili più alti e si continua a togliere la vegetazione in eccesso (gemme tardive e femminelle)

La vegetazione ed in particolare i grappoli sono particolarmente sensibili al fungo della peronospora, occorre quindi prestare la massima attenzione alle condizioni metereologiche che possono favorire lo sviluppo del patogeno.

Luglio

Cosa si vede

La vegetazione è ormai arrivata oltre il filo più alto. Lo sviluppo delle bacche porta all’ingrossamento dell’acino fino alla chiusura del grappolo intorno al 10/15 del mese. Successivamente i vinaccioli cambiano colore e, a fine mese, è possibile osservare qualche chicco che comincia a cambiare colore virando dal verde al rosa e poi rosso.

Cosa non si vede

La fotosintesi clorofilliana produce energia e sostanze zuccherine che servono a far crescere i grappoli. Comincia la fase di accumulo di zuccheri e sostanze nutritive all’interno degli organi legnosi. Tali sostanze erano infatti state consumate per favorire la ripresa vegetativa.

Cosa si fa

Si taglia la vegetazione che eccede sopra il filo più alto (cimatura) favorendo l’accumulo di sostanze nutritive nel grappolo e nel legno. Occorre mantenere la parete ben aerata per limitare la diffusioni di patogeni che amano ambienti caldi ed umidi come la Muffa grigia (Botritis Cinerea) o la Peronospora.

Continua la difesa contro i patogeni. In queste fasi la vegetazione è sensibile al fungo dell’Oidio (Uncinula Necator) ed è necessario anche monitorare le varie generazioni di Tignola (Lobesia Botrana), una piccola farfalla notturna che depone le uova sui chicchi e le larve si nutrono poi del loro contenuto.

Agosto

Cosa si vede

Verso la metà del mese le bacche cessano di accrescersi e completano il processo di invaiatura, virano cioè il colore dal verde al rosa e quindi al rosso.

I tralci lignificano e l’accrescimento degli apici si interrompe. Questa fase è detta appunto di “Agostamento”.

Cosa non si vede

L’accumulo di zuccheri, fenoli e antociani diventa sempre più importante. Le foglie mature non rimosse durante le varie fasi di pulizia del verde sono dei laboratori chimici che trasformano anidride carbonica ed acqua in zucchero, sali minerali in sostanze colorate e profumate. Il tutto con l’energia fornita dalla radiazione solare.

Cosa si fa

Si mantiene il terreno lavorato preparandolo per la semina dei sovesci.
Le piante non sono più suscettibili ai patogeni fungini e quindi si interrompe la difesa fitosanitaria. Occorre ancora monitorare l’ultima generazione di Tignola che avviene generalmente intorno alla metà del mese.
Si tolgono i grappoli in eccesso e si ridimensionano quelli troppo grandi, in modo da mettere le piante in condizione di portare i frutti ad una maturazione ottimale.

Settembre

Cosa si vede

La fase di maturazione si verifica assaggiando i chicchi che diventano sempre più dolci.

Cosa non si vede

Le piante accumulano zuccheri, sostanze aromatiche ed antiossidanti all’interno dei grappoli. I vinaccioli assumono una colorazione che dal nocciola tende al marrone scuro. Circa 120 giorni dopo l’inizio della fioritura i grappoli sono pronti per essere raccolti.

Cosa si fa

Si controlla la maturazione delle bacche con ripetuti assaggi in vigna ed analisi di laboratorio.

Ottobre

Cosa si vede

I grappoli raggiungono la piena maturità che si può apprezzare assaggiandoli in vigna. La quantità di zucchero raggiunge circa il 22% del mosto liquido.

Cosa non si vede

Le piante continuano ad accumulare sostanze di riserva sia nei grappoli che negli altri organi. Le foglie ancora verdi continuano infatti a sintetizzare zuccheri ed altri composti che serviranno alla ripresa primaverile.

Cosa si fa

I grappoli maturi sono raccolti e portati in cantina per la vinificazione.
Il terreno viene preparato e seminato con essenze da sovescio scelte per migliorarne la fertilità.
Si concima con compost e letame. La concimazione autunnale rende le sostanze nutritive in parte subito disponibili ed in parte pronte alla ripresa primaverile.

Novembre – Dicembre

Cosa si vede

Le piante si preparano al riposo invernale. Le foglie perdono la clorofilla e cambiano colore che a seconda della varietà può andare dal giallo chiaro al rosso scuro.

Cosa non si vede

Le temperature medie che si abbassano ed il fotoperiodo che si accorcia, dicono alle piante che l’inverno sta arrivando.

Le viti perdono le foglie e disidratano la linfa preparandosi al riposo invernale.

Cosa si fa

L’attività si sposta in cantina. All’esterno si fanno le manutenzioni e le regimazioni idriche che preparano il terreno alle piogge invernali.

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